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![]() Valentiniano II, Teodosio e Arcadio la fecero espandere e fu terminata nel 395 durante l'impero di Onorio. Dall'ottavo secolo divenne un piccolo stato monastico-feudale costituito da un borgo addossato all’abbazia, fortificato da Giovanni VIII: prese così il nome di Giovannopoli e fu abitato fino al terremoto del 1348. Nel 1823 un incendio la distrusse quasi completamente e la ricostruzione fu affidata a Pasquale Belli aiutato da Pietro Bosio, Pietro Camporese e Andrea Alippi. A Luigi Poletti si devono invece la facciata, il campanile, e il fianco sinistro della chiesa. Il portico principale è del Vespignani [1890-92] e fu modificato da Guglielmo Calderoni [1892-1928] mentre Arlando Foschini realizzò il battistero. Si tratta della più grande basilica cattolica di Roma dopo San Pietro: l'interno misura ben 131m in lunghezza ed è largo 65m, diviso in cinque navate separate da ottanta colonne monolitiche. Le cappelle ai lati dell'abside sono quattro. Il soffitto a lacunari fu rifatto in stile cinquecentesco per volere di Pio IX e alle pareti in alto compaiono le "Storie della vita di San Paolo" di Pietro Gagliardi, del Podesti, Guglielmo De Sanctis, Francesco Coghetti e Cesare Mariani. In fondo alla navata centrale si trova il maestoso arco di trionfo che poggia su due colonne di granito con capitelli ionici. Oltre a notevoli immagini dei santi, conserva resti di mosaici di Pietro Cavallini. La tomba dell’apostolo (del IV secolo) è collocata, come spesso avviene, sotto l'altare. Al di là dell’abside è la Cappella di San Lorenzo, disegnata da Carlo Maderno nel 1629e ancorq degni di nota sono gli affreschi del XII-XIII secolo nella sala del Martirologio. La basilica vanta un bel chiostro, in parte del Vassalletto e terminato prima del 1214, con colonnine binate e archetti sottostanti una trabeazione ornata di splendidi intarsi marmorei policromi e mosaici. ![]() |
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