Estate 2014: week-end ad Arezzo e biciclette in Slovenia

Introduzione


Nell'anno in oggetto, due sono state le "escursioni estive": un paio di giorni ci hanno visto ad Arezzo, che non avevo mai visitato (vergogna! Vergogna!), mentre più succosa è stata la permanenza in quel di Bled, in Slovenia, passando per Treviso.
Non c'è molto da introdurre, per cui passiamo alla breve descrizione degli ameni luoghi...

Arezzo


Il vantaggio di non aver mai visto un posto così meritevole è che si gode immensamente nello scoprirlo.
Il centro storico di Arezzo è tra quelli meglio conservati dei molti che ho visitato in Italia (probabilmente quanto quello di Todi), peraltro la struttura urbana in sé e al contempo la scelta di creare molte aree pedonali lo rende quasi impossibile per gli automobilisti: finalmente, un posto in cui il pedone si muove libero! Non vorrei aver avuto quest'impressione solamente per via del periodo o perché siamo (involontariamente) capitati nei giorni della fiera antiquaria. Chi ci passerà in altri momenti saprà giudicare.

Arezzo, fiera antiquaria in Piazza Grande di fronte alle Logge del Vasari
Arezzo, fiera antiquaria in Piazza Grande di fronte alle Logge del Vasari

L'architettura, la scelta delle pietre, le strade, tutto della cittadella ho trovato armonioso. Mi piace! Mi piace!
Un po' meno, devo dire, ho apprezzato quanto ha da offrire in termini di opere negli interni. Ma è una questione di gusti; "quel" Rinascimento è per me un po' limitato, dal Crocifisso di San Domenico di Cimabue alle varie altre, per quanto senta il fascino di Piero della Francesca ma non è che sia in ogni angolo. Non me ne vogliate, i gusti son gusti!
Abbiamo alloggiato in un posto davvero speciale: Villa La Nussa, nei pressi di Arezzo, dalle stanze grandi (in realtà ci è capitato un vero appartamento a due piani) e un bel giardino -direi quasi un parco- con piscina, vista sull'Arno e gentilissime proprietarie. Se vi capita di cercare una sistemazione nei paraggi, pensateci su.

Villa La Nussa: la piscina nel piccolo parco
Villa La Nussa: la piscina nel piccolo parco. Attenti ai coccodrilli


Per la cena abbiamo deciso di allontanarci un po' e abbiamo scelto la "Vecchia Osteria - la Pergola" a Tavernelle di Anghiari, sostanzialmente a pochi chilometri da Anghiari stessa.
L'aspetto non è nulla di speciale ma la cucina non ci ha deluso; in particolare (e non poteva essere diversamente) sanno come si tratta la chianina. La carne che ci hanno portato aveva preso meravigliosamente l'aroma del rosmarino senza perdere il proprio carattere. A seguire una breve puntata notturna ad Anghiari; dev'essere bella, ma noi eravamo un po' stanchi e uno spettacolo nel centro della cittadina ci ha dissuaso dall'esplorare a fondo.
Un'ultima nota sulla fiera antiquaria di Arezzo: niente male, non mi stupisco che ci vadano da tutta Italia e oltre.

Treviso


Essendo la seconda volta "in quella direzione" (la prima per raggiungere l'Austria), non volevo sostare nuovamente a Padova e, non sapendo che pesci prendere, ho deciso per Treviso. Mi sono chiesto: "ma cosa c'è a Treviso?".
Ebbene, pur non vantando ragioni per richiamare grandi folle di turisti, devo dire che anche Treviso ha il suo perché. Nella zona del centro in cui scorrono i canali si affacciano le forme di palazzi alla veneziana, locali e ristoranti che mi piacerebbe visitare (è già, non potevo mica cenare più di una volta per provarli tutti) e in generale vi si percepisce la cura che la gente dedica alla propria città.
localino per amanti del tè
localino per amanti del tè: non ho saputo resistere...
un canale a Treviso, vista serale
una bella vista serale su uno dei canali nel centro di Treviso



La Slovenia verde e blu... sotto la pioggia


Appena ci si avvicina alla Slovenia si capisce che a farla da padrona è la Natura. Oh, beh, perché cavolo non ci sono mai andato? Mah.
Da Gorizia si aprono valli non troppo abitate (per fortuna, l'uomo ha risparmiato qualche angolo d'Europa) e via via che vi procede verso nord si avvicinano le zone montuose coperte di alberi.
Occhio alla frontiera: informatevi bene su come funziona il "bollino" autostradale perché potrebbero mollarvi quello da un mese invece che quello settimanale.
La parte nord della Slovenia somiglia molto alla Carinzia, d'altro canto sono una sopra l'altra. La guida afferma solennemente che il clima locale deriva dalla confluenza di tre diversi influssi. Bene, allora non possiamo stupirci del fatto che piove, piove e piove ancora... Visto però com'è andata per luglio e anche più recentemente dalla Lombardia e lungo tutte le Alpi (alluvioni a tutto spiano), non possiamo nemmeno lamentarci.

In realtà, è piovuto per i primi giorni e non sempre abbondantemente, poi il tempo è migliorato per diventare bello. Comunque, essendo arrivati sufficientemente stanchi, ci siamo presto abbandonati alle piacevolezze dell'albergo (una SPA). Ci hanno ospitato stanze grandi ma grandi davvero (non che me ne importasse molto, ma nemmeno mi fa schifo) e le piscine interne alla struttura ci hanno coccolato... idem, non che me importasse troppo, non ci si poteva mica nuotare, ma passare da una pozza calda all'altra mentre sul soffitto di vetro batte la pioggia ha il suo lato positivo. Beh, inutile che vi dica che a me interessava soprattutto la cena e non sono rimasto deluso. Oh, proprio no! Purtroppo non posso mostrare fotografie delle piscine comunque posso garantire che l'ambiente era alquanto divertente...
Per dovere di cronaca, Bled è nota da lungo tempo per le acque termali e avendo accesso alla sauna ne abbiamo approfittato... impagabile il bagno in acqua calda nella piscinetta all'aperto con vista sul castello, di notte... e per finire abbiamo sfruttato un voucher per un massaggio ai piedi. Non è il mio genere di "cose" ma non disprezzo, vah!

Bled e il suo lago


Il lago di Bled è indubbiamente "pittoresco". O dovrei dire "sublime"? In senso kantiano direi "pittoresco", perché è come se nel luogo, pur splendido, manchi qualcosa per meritare il secondo nobilissimo aggettivo... o forse c'è troppo, troppa presenza di esseri umani per i miei gusti. Se l'immagino d'inverno, o ai primi di giugno, allora sì... Ma lasciamo da parte le divagazioni filosofiche per toccare con mano la materia del luogo: uno specchio placido sul quale fa bella mostra di sé il riflesso dell'isolotto sul quale sorge una chiesa. Ad un capo del lago c'è un castello, non grande ma nemmeno piccolo, ed anche la sua immagine riposa nell'acqua. Tutt'intorno alberi e alberi, e il paesello di Bled, che sarebbe più bello se non ci avessero costruito qualche albergo multipiano che stona palesemente col resto.

il lago di Bled dall'alto
il lago di Bled visto dal Castello omonimo, con due giovani e forti turisti-ciclisti

Detto questo, già la cornice è splendida, in più sul lago non ci sono mezzi a motore, in alcuni punti si può nuotare e vi passano le barche mosse a remi dai turisti o dai locali. Barche colorate o romanticamente prodotte a forma di cigno. Ovviamente, una nuotata dalla riva all'isola ce la siamo fatta, e ne valeva la pena, ma l'abbiamo anche raggiunta in barca per goderci l'isolotto. A seguire un paio d'immagini che riguardano la piacevole gitarella sul natante. Un'immagine vale sicuramente più di mille delle mie parole.

gita in barca sul lago di Bled, Slovenia
gita in barca sul lago di Bled.
La ragazza è una strana tipa ridanciana di cui non ricordo il nome


lago e castello di Bled, Slovenia
vista del castello di Bled dal lago


Insomma, quasi tutto positivo, anche se i prezzi sono a volte assurdi (più che altro per i biglietti d'ingresso, per mangiare non direi). Ma si sa, chi si fa spennare senza battere ciglio se non il turista?


In sella


Quest'anno ho deciso che per essere più liberi nella scelta dei percorsi e per poter tagliare volendo godersi una tappa più a lungo, ho scelto un tour con base fissa (Bled, per l'appunto). Le mappe e le indicazioni non sempre erano affidabili, di conseguenza i nostri errori sono stati numerosi, comunque in barba alle salite -alcune decisamente lunghe- ce la siamo cavata. Ne abbiamo fatta anche una in più, di due chilometri circa, per via delle imprecisioni nel volumetto col percorso, tutta salute in più...
Il primo giro, attorno al lago, lo abbiamo fatto sotto l'acqua piovana, ma trattandosi di circa 6 Km in piano non ci siamo preoccupati. C'è voluto davvero poco. Per premiarci, soprattutto essendoci illusi di essere dei campioncini -eh già, senza le salite...- abbiamo assaggiato il dolce di Bled, una tortina che a quanto pare è famosa in tutta la Slovenia. Somiglia vagamente al nostro "diplomatico" ma è su un altro pianeta: Godurlandia. È inutile che vi spieghi cos'è, provatela se andate in Slovenia, ma occhio che una porzione va bene per due.

I seguenti tour ci hanno visto superare la valle del lago -già, una depressione, quindi per uscirne ci vogliono... salite- per poi seguire lungo le varie diramazioni, a seconda della meta. La scarsità di piste ciclabili è un po' deludente, devo dire, e costringe a percorrere diverse strade sulle quali le macchine passano spesso. Per quanto le utomobili non fossero tante, c'è una certa differenza tra andare in bici su una solitaria strada di campagna (come quelle nella valle del Danubio, per intenderci, vedi il viaggio nella Foresta Nera) e su una strada che ti costringe a fare attenzione ai veicoli e, soprattutto, anche se capita poco spesso, non è divertente affrontare una salita ansimando e prendersi le esalazioni dei diesel, delle benzine e strani gas.

Dei vari posti che ho visto, ho apprezzato particolarmente il paesello di Radovljica, che ospita il museo dell'apicoltura (andare!), e il lago di Bohinj. Per la cronaca, la 'j' finale non si pronuncia. Quest'ultimo è piuttosto freddo per nuotare ma per un po' ce la si fa. È abbastanza vasto, verde tutt'intorno, con un paesaggio alpino rilassante e a quanto pare è meta frequente per gli sportivi. Splendido, insomma.

il centro di Radovljica
il centro di Radovljica, per noi luogo di abbondante merenda


Comunque, molte delle vie attorno a Bled, soprattutto quelle che salgono costeggiando i monti -o dovrei dire alte colline- sono una bellezza; la più interessante (e qui, per fortuna, quasi non s'incontrano automobili!) è il lungo sterrato -un buon sterrato- che costeggia il fiume Radovna attraverso il parco nazionale a partire da Krnica. Anzi, ho avuto il dubbio che allungando ulteriormente rispetto al percorso previsto avremmo trovato i paesaggi migliori, ad un paio di chilometri oltre il giro di boa mi è sembrato di vedere delle belle cascate di pietrame chiaro raggiungere la foresta. In ogni caso, per questa volta abbiamo pranzato sull'erba delle alpi, un pic-nic con l'aria più pura tra tutte quelle respirate quest'anno.

Slovenia: Radovna, percorso nel parco nazionale
non ho fatto grandi foto, comunque questa scena rende l'idea
della strada che costeggia il fiume Radovna, attraverso il parco nazionale



Comincio a dubitare del valore dei lunghi diari su Internet... poteva essere divertente quando, molti anni fa, ero tra i primi ad avere un sito e scriverci delle mie vicende, ma ora il tempo è poco e i lettori secondo me scarseggiano. Preferisco farla breve ma comunicare poche, buone idee. E qui la morale della favola è: visitate, gente, visitate... che più giro l'Europa e più mi sembra bella. E la Slovenia è una perla.

un abbraccio dal vostro Ubi!



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